Introduzione
Non servono etichette per scegliere di non mangiare più animali.
Serve coscienza, concretezza, e un piano realistico.
Questa guida non è per chi vuole fare il/la purista, ma per chi sente che non ha più senso mettere nel piatto ciò che non vorrebbe vedere morire.
O che semplicemente vuole mangiare in modo più etico, più leggero, più coerente.
Niente estremismi. Solo azioni concrete per iniziare davvero.
1. Non serve “diventare vegan”: inizia togliendo un gruppo animale alla volta
Vuoi un modo reale per cominciare? Non eliminare tutto insieme.
Inizia così:
- Prima elimina tutti gli animali a quattro zampe (mucche, maiali, agnelli).
- Poi quelli a due zampe (polli, tacchini, ecc).
- Poi i pesci.
- Infine i derivati (latte, formaggio, uova), uno alla volta.
Il corpo si abitua. La mente pure. E la coerenza cresce con l’esperienza, non con la rigidità.

2. Non cercare sostituti perfetti. Cerca alternative che ti piacciano
Non devi cercare la mozzarella vegana che “sembra uguale”.
Devi trovare qualcosa che ti faccia dire “è buono lo stesso”.
Qualche esempio pratico:
- Ami i toast? Prova hummus + avocado + pomodori secchi + pepe nero.
- Ti manca il sapore “umami”? Aggiungi miso, tamari, pomodoro concentrato o funghi secchi alle tue ricette.
- Hai voglia di “formaggio”? Prova il lievito alimentare in fiocchi, oppure una salsa con anacardi, limone e senape.
3. Fai una spesa-tipo che puoi ripetere ogni settimana
La spesa deve essere ripetibile, semplice, equilibrata.
Ecco una base standard:
- Legumi cotti o secchi (ceci, lenticchie, fagioli neri)
- Cereali (riso, quinoa, avena, farro)
- Frutta secca e semi (mandorle, noci, chia, lino)
- Latte vegetale senza zucchero
- Tofu affumicato o tempeh
- Verdure di stagione, anche surgelate
- Spezie: curry, curcuma, paprika, cumino
- Fonti di gusto: tahina, tamari, lievito alimentare, olio evo, limone
Una spesa così ti basta per creare almeno 6 pasti diversi e sani, senza impazzire.

4. Impara 3 ricette base. Bastano quelle.
Non ti servono 200 ricette vegane.
Te ne bastano 3, buone, nutrienti, veloci. Ecco tre idee:
- Curry di ceci e verdure (ceci, latte di cocco, curry, verdure saltate)
- Tofu strapazzato (tofu sbriciolato, curcuma, cipolla, tamari, pepe)
- Pasta con pesto di spinaci e anacardi (spinaci crudi, olio, limone, anacardi, sale, aglio, lievito alimentare)
Cucina una volta per due o tre pasti. Il segreto non è cucinare tanto, ma cucinare bene una cosa semplice.
5. Non cedere al perfezionismo. Cedi alla coerenza
Se una sera vai fuori e ti capita qualcosa con un ingrediente non vegan, non crolla il mondo.
Non serve fare l’inquisizione al menù.
Fai il meglio che puoi. Fallo spesso. Fallo con intenzione. Non con odio verso te stessə.
Mangiare vegan non è un dogma. È una scelta di cura.
Se ogni pasto è una dichiarazione d’amore per la vita, sei già sulla strada giusta.
Conclusione
Non serve etichettarsi. Serve scegliere.
Un piatto alla volta.
Un ingrediente alla volta.
Un’azione coerente, reale, quotidiana.
Senza bisogno di farne una battaglia. Senza senso di colpa.
Solo un passo verso qualcosa che somiglia di più a ciò in cui credi.

Inizia da qui: una guida pratica, senza fronzoli, per passare a un’alimentazione vegana semplice, sana e concreta.