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un altro giro di giostra

Un altro giro di giostra e il viaggio interiore di Tiziano Terzani

Di Erika dello Storto
8 Novembre 2023

Come sempre, cerchiamo di suggerirti letture che possano ispirarti e magari, chissà, portarti a voler approfondire ancora di più l'argomento. Di argomenti nel libro di novembre, in realtà, ce ne sono un'infinità. Riassumere in poche parole Un altro giro di giostra e il viaggio interiore che Tiziano Terzani compie durante l'ultimo periodo della sua vita è una delle cose più complesse che ci sia.

Per questo motivo, prima di raccontarti cosa troverai una volta che girerai la prima pagina di questa favolosa lettura, è il caso di dedicare qualche parola su chi sia Tiziano Terzani. È importantissimo infatti capire la sua storia, per capire poi tante delle storie che ha scritto.


Tiziano Terzani prima di Un altro giro di giostra

Tiziano Terzani nasce a Firenze nel 1938 e cresce in una famiglia modesta, nella quale probabilmente non era previsto per lui un futuro fatto di studi, bensì di lavori che forse avrebbero ricalcato quelli dei genitori.
La mamma, Lina, lavorava in un negozio di sartoria, mentre il papà, Gerardo, possedeva un'officina meccanica.

La situazione cambia con l'intervento di un professore di scuola media che convinse i genitori a investire i propri risparmi per iscrivere Tiziano al liceo classico. Questo fu il primo effettivo passo che cambiò la vita di Terzani, portandolo poi a iscriversi e a laurearsi presso la Scuola Normale di Pisa.

Tiziano Terzani

Gli anni che seguono, quelli che lo vedono lavorare come manager presso la Olivetti fino a quelli che lo vedono lavorare finalmente come giornalista dal Sud-Est asiatico per il settimanale amburghese Der Spiegel, sono testimoni del suo crescente amore per l'Oriente.

Lo stesso amore che dimostra chiaramente nelle pagine del suo ultimo libro, Un altro giro di giostra.


Il viaggio di Tiziano Terzani tra Oriente e Occidente

Il lungo viaggio che intraprende e racconta Terzani attraverso queste pagina sono il risultato della scoperta di avere un tumore. Eppure, a proposito di questa scoperta, Terzani stesso afferma:

"Cominciai a prendere quel malanno come un ostacolo messomi sul cammino perché imparassi a saltare. La questione era se ero in grado di saltare in su, verso l'alto o solo di lato o, peggio ancora, in giù. Forse c'era un messaggio segreto in questa malattia: m'era venuto perché capissi qualcosa! Arrivai a pensare che quel cancro, inconsciamente, l'avevo voluto io. Da anni avevo cercato di uscire dalla routine, di rallentare il ritmo delle mie giornate, di scoprire un altro modo di guardare le cose: di fare un'altra vita. Ora tutto quadrava".

E da questo suo modo di accogliere la malattia inizia il suo percorso, un percorso che lo spoglia di tutto ciò che è stato prima, cronista, giornalista, inviato di guerra, per donargli un'altra veste ancora.

A New York, infatti, Tiziano inizierà la sua terapia e le sue cure, taglierà quella barba bianca che faceva ormai crescere da 30 anni, cambierà persino modo di vestire. E lì inizierà a chiedersi, sempre con quel suo fare curioso e mai giudicante, se la medicina e la scienza siano sufficienti per affrontare il suo tumore.
Se non sia il caso, invece, di approfondire, nelle pause tra una visita di controllo e l'altra, anche tutte le pratiche di medicina alternativa la cui patria è proprio l'Oriente.


Un altro giro di giostra: da viaggio fisico a viaggio interiore

"Non persi mai fiducia nei medici a cui mi ero affidato, anzi. Ma più li conoscevo, più sentivo che erano come violini cui mancava una corda e che loro stessi erano intrappolati in una visione estremamente meccanicistica del problema e quindi della soluzione".

E con questo approccio, non di sfiducia vero la medicina, ma di ricerca verso ciò che di altro può esistere al mondo, comincia il suo viaggio per l'India, la Thailandia, gli Stati Uniti, Hong Kong e di nuovo l'India, per poi rifugiarsi nella tranquillità della regione himalayana.

Un altro giro di giostra: il viaggio di Tiziano Terzani tra Oriente e Occidente

Un altro giro di giostra è un viaggio alla ricerca della cura, che diventa il pretesto per un viaggio interiore, per una riflessione profonda sulla vita e sulla sua, di vita.

Perché, in fondo, è questo uno dei ragionamenti più importanti che Tiziano Terzani fa, a proposito della vita stessa:

"E io? Non avevo tirato qualche saggia conclusione della mia vita degli ultimi anni? Andando a giro per il mondo a incontrare medici, maghi e maestri avevo certo capito che era inutile continuare a viaggiare, che la cura delle cure non esiste e che la sola cosa da fare è vivere il più coscientemente, il più naturalmente possibile, vivere in maniera semplice, mangiando poco e pulito, respirando bene, riducendo i propri bisogni, limitando al massimo i consumi, controllando i propri desideri e allargando così i margini della propria libertà".

Per capire come sia arrivato a questa conclusione non si possono che seguire i suoi passi, pagina dopo pagina, nel racconto di una vita che rimane attuale più che mai.

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