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QUATTRO FASI PER RAGGIUNGERE LA SAGGEZZA

Di Laura Legrenzi
15 Maggio 2020

Si parla molto in questi giorni di "fasi", ma queste sono fasi che, purtroppo, non sentirai mai pronunciare da un Governo.

Prova a spiegare cos'è un COLORE ad un cieco. Ad un cieco dalla nascita. Come fai a spiegargli cos'è il bianco, il blu, il grigio se non ha mai visto le nuvole, il mare, il cielo?

Ecco quanto è difficile spiegare la CONSAPEVOLEZZA ad una persona addormentata. Noi tutti dormiamo. Dormiamo sonni profondi.

Prima di iniziare un percorso verso la saggezza, è necessario ricordare che puoi controllare solo le cose di cui sei consapevole. Quelle di cui non sei consapevole controllano te. Si è sempre schiavi di ciò di cui non si è consapevoli. Quando se ne prende coscienza, ci si libera da esse: sono ancora lì, ma non ti controllano più, non ti schiavizzano.

Ecco la differenza: consapevolezza, consapevolezza, consapevolezza.

1. PRIMA FASE

ENTRARE IN CONTATTO CON I SENTIMENTI NEGATIVI

La prima cosa da fare è entrare in contatto con i sentimenti negativi di cui non si è consci. Molte persone hanno dei sentimenti negativi senza rendersi conto di averli. Un sacco di gente è depressa senza rendersi conto di esserlo.

La prima cosa da raggiungere è la CONSAPEVOLEZZA dei propri sentimenti negativi.

2. SECONDA FASE

CAPIRE IL SENTIMENTO NEGATIVO CHE È IN TE

Il secondo passo è capire che il sentimento negativo è dentro di te, non nella realtà. Le persone questo non lo sanno. Hanno master e buone posizioni, ma non hanno capito questo. A scuola non ti insegnano a vivere.

I sentimenti negativi sono dentro di te, NON nella realtà. Smetti di tentare di cambiare la realtà. Sprechi le tue energie cercando di cambiare le circostanze esterne. Non dobbiamo cambiare nulla. Nessuna persona ha il potere di renderti infelice. Nessun evento, nessuna condizione, nessuna persona. Il sentimento è dentro di te, non nella realtà. Sei tu a generare le tue emozioni negative, attraverso i tuoi pensieri.

3. TERZA FASE

NON IDENTIFICARTI CON IL SENTIMENTO

Il terzo punto è mai identificarsi con quel sentimento. Se vuoi dire che "c'è malinconia" va bene, ma non dire “sono malinconico”.

I pensieri diventano cose.

In questo momento ci sono dei sentimenti feriti. Così sia, lasciali stare. Passeranno. Tutto passa. Le tue emozioni non hanno nulla a che fare con la felicità: quelle sono OSCILLAZIONI.

Prova ad immaginare le NUVOLE. Passano, cambiano, se ne vanno e poi si ricreano. I tuoi pensieri, e le emozioni che ne derivano, non sono statici. Anche se, nel momento di euforia, credi sia impossibile che tu possa essere un giorno di nuovo triste, e quando sei sconfitto pensi che non uscirai mai da quel momento di sconforto, è necessario ricordare che TUTTO PASSA. Che le emozioni vanno e vengono, sono cangianti, proprio come le nuvole.

Se cerchi eccitazione ed emozioni, allora preparati alla depressione. Preparati ai contraccolpi perché il pendolo OSCILLA da un estremo all'altro.

NON è necessario appartenere a qualcosa o a qualcuno per essere felici. È necessario essere liberi. È necessario amare. È tutto qui. È questa la tua vera natura.

Le persone vogliono essere ammirate, desiderate, sostenute, applaudite. E così facendo buttano via la loro vita. Ma non ce n'è bisogno. Puoi essere felice ed in armonia senza tutto questo. Non devi fare nulla per essere felice.

La felicità sta nella sottrazione, nell'abbandonare qualcosa.

4. QUARTA FASE

COME PUOI CAMBIARE TE STESSO

La quarta fase consiste nel porsi la domanda: COME si possono CAMBIARE le cose? Come puoi cambiare te stesso? Pensi continuamente che sarai felice quando questa persona cambierà, se quella circostanza sarà migliore. Che bello sarebbe se questa situazione cambiasse! Vuoi sempre che sia qualcun altro a cambiare. Ma sei TU ad aver bisogno di cambiare.

Tu non ti senti bene perché il mondo va bene. Il mondo va bene perché TU ti senti bene. La realtà non è problematica. NOI siamo il problema.

Si concentra molte energia sulla possibilità di cambiare il mondo, in azioni che possano cambiarlo, ma pochissima per svegliarsi. Ma non ci si rende conto che una volta svegli si saprebbe esattamente cosa fare e come farlo. Tutto diventa meraviglioso quando si cambia.

Se guardi fuori e vedi alberi e montagne attraverso il finestrino bagnato di pioggia della tua auto, tutto appare sfocato e senza una forma definita. Vorresti cambiare gli alberi e cambiare le montagne, ma dovresti fermarti un attimo. Esamina prima il tuo finestrino. Quando smette di piovere e guardi fuori dal finestrino, ti dirai: “Ehi, è tutto diverso”.

È tutto diverso quando cambi.

Qualcuno disse: “Cambia il modo di vedere le cose e le cose che vedi cambieranno".

Guardi le persone e le cose non per come sono in realtà, ma per come sei tu, in quel momento. Trovi una cosa malinconica o triste, inaffidabile o interessante. Ma quando TU sarai diverso, lo saranno anche loro.

È una cura miracolosa e infallibile. Improvvisamente nessuno avrà più il potere di farti del male.

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